
Al via la biennale d’arte contemporanea di Lione. L’edizione 2005 ispirata agli anni ’60 e ’70
14/09/05 07:09 CET
mondo
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È la temporalità il filo conduttore dell’ottava biennale d’arte contemporanea di Lione. Da oggi e fino al 31 dicembre nella città francese si potranno ammirare le opere di 61 artisti. Cinque i luoghi di esposizione con in primo piano i capannoni delle ex fabbriche de “la Sucriere” alla confluenza del Rodano e della Saona.
Il direttore della biennale Thierry Raspail ha voluto ricreare l’atmosfera colorata, pop e hippye degli anni post-sessantotto: “Questa mostra s’interessa all’attualità, e questa attualità poggia su un’epoca, precisamente gli anni ’60. E a questi anni che un diversi artisti fanno riferimento”.
L’edizione 2005 costituisce per i commissari “un modello di rifiuto della società consumistica. Dalla crescita zero al ritorno alla natura”.
La biennale di Lione è stata allestita in collaborazione con altri centri artistici europei come il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, dove saranno presentate alcune delle opere.
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