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Dopo l’assalto alle ambasciate danesi e norvegesi ieri a Damasco, la Siria ha espresso oggi rammarico ed ha annunciato nuove misure di sicurezza. L’Austria, presidente di turno dell’Unione europea, ha condannato duramente gli attacchi in Siria e Libano, mentre l’amministrazione americana ha accusato il governo siriano di Bachar al-Assad di sostenere i manifestanti.

Il ministro degli esteri danese Per Stig Moeller ha cercato invece di placare le tensioni: “il governo danese chiede a tutti leader religiosi e politici di lanciare un appello alla calma, e contro la violenza. Abbiamo la responsabilità di evitare che la situazione degeneri ulteriormente. Dobbiamo frenare la violenza e tornare al dialogo”.

La Danimarca ha deciso di rimpatriare d’urgenza i loro connazionali che si trovano in Siria e Libano. Si teme che le violenze raggiungano anche la capitale.

“Sono molto preoccupata per la situazione, temo il peggio qui a Copenhagen”, afferma una cittadina danese.

“Mi chiamo Mustapha, sono un musulmano danese. Quando qualcuno fa un errore, dovrebbe scusarsi. Dobbiamo rispettarci a vicenda”. Anche la Norvegia ha richiamato i connazionali invitandoli a non uscire fino a quando non troveranno un modo sicuro per lasciare Siria e Libano.

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