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E’ scontro con Parigi dopo l’annunciata fusione tra Gas de France e Suez. L’Italia, per lo smacco subito da Enel, che non ha potuto fare un’offerta su Suez, ha chiesto l’intervento della Commissione europea. Martedi’ il ministro dell’economia Giulio Tremonti incontrerà a Bruxelles il commissario alla Concorrenza Neelie Kroes.
Critico sul protezionismo anche il vice presidente della Commissione europea, Franco Frattini:
“Il protezionismo è sempre negativo, è l’interesse europeo che deve prevalere e il nostro impegno è di far prevalere questo interesse”.
Attualmente il settore energetico in Europa è interessato dall’Opa della tedesca E.on sulla spagnola Endesa, contrastata dal governo di Madrid ma incoraggiata dalla Commissione europea, la quale, per ora, non ha rilevato irregolarità nemmeno nell’unione tra Gas de France e Suez.
Per Philippe de Buck, segretario generale dell’associazione degli imprenditori europei, la scelta francese è comprensibile: “Il governo francese ha una partecipazione in Gas de France, vale a dire che Parigi gioca un ruolo nell’operazione. Per i governi francesi la questione energia è sempre stato un argomento sensibile per quanto riguarda l’economia nazionale”.
Intanto il premier Berlsuconi ha ribadito che l’Unione europea deve impedire che l’accordo tra i giganti francesi blocchi i progetti di espansione in Francia di Enel.
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