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La Banca Centrale Europea ha alzato dello 0,25% i tassi d’interesse dei Paesi della zona Euro. Il saggio di riferimento, quello sulle operazioni contro termine, raggiunge così il 2,75%. Con questa mossa si spera di frenare la crescita dell’inflazione, dovuta soprattutto al caro-petrolio.
Il commento, a Madrid, del presidente della BCE, il francese Jean-Claude Trichet: Stiamo assistendo a una progressivo sviluppo della economia europea. Guardando al futuro, riteniamo che ci siano le condizioni per un’ulteriore crescita nei paesi della zona Euro. Credo che potremo conservare questo trend positivo nonostante il costante aumento del prezzo del petrolio.
Si tratta del terzo ritocco in 3 mesi: una conferma di una tendenza al rialzo dopo un lungo periodo di stagnazione al 2%, tra il 2003 e il 2005. Molti analisti finanziari ritengono probabile un nuovo aumento di un quarto di punto entro la fine dell’autunno.
Intanto la decisione della BCE renderò più caro il costo del denaro.
Un aumento contenuto, che però farà crescere inevitabilmente i tassi d’interesse su mutui e prestiti.
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