
“Non abbiamo violato il cessate fuoco”. Israele respinge le critiche dell’Onu
20/08/06 01:08 CET
Medio Oriente
mondo
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Il governo israeliano non accetta le critiche dell’Onu sul raid compiuto ieri nella valle della Bekaa. Era stato il segretario generale dell’Onu Kofi Annan a definere l’azione una violazione del cessate il fuoco che mette in pericolo la fragile calma e indebolisce il governo libanese.
“Quello che stiamo cercando di fare – ha spiegato il ministro israeliano del turismo – e’ mettere in pratica un embargo sulle armi a Hezbollah in provenienza dall’Iran e dalla Siria. Per questo mi permetto di dissentire dal rispettabile segretario generale”.
Israele sta anche studiando la possibilita’ di un negoziato con la Siria. Il ministro degli esteri Tzipi Livni ha costituito un gruppo di lavoro per verificare le reali possibilità di successo che una simile iniziativa può riscuotere.
Ieri militari israeliani sono arrivati nella valle della Bekaa per attaccare una sede di Hezbollah, ma sono stati intercettati. Dopo uno scambio a fuoco con i guerriglieri, si sono ritirati, mentre l’aviazione li copriva bombardando l’area.
Negli scontri sono morti tre Hezbollah e un soldato israeliano.
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