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Aumenta lo scontro verbale tra Russia e Georgia. Ad intervenire è ora il presidente russo in persona nel corso della riunione del consiglio di sicurezza della federazione.
Putin ha paragonato la politica della Georgia nell’arresto dei militari russi a quella dell’artefice delle purghe staliniane:
“E’ un’azione degna dell’eredità di Beria – ha dichiarato il capo del Cremlino – sia nella politica interna sia in quella esterna”.
Il caso tra Mosca e la repubblica ex sovietica è scoppiato dopo l’arresto da parte della polizia georgiana di quattro ufficiali russi accusati di spionaggio.
L’escalation è stata rapida: il Cremlino ha reagito con il ritiro del personale diplomatico e delle famiglie dei militari nel paese. Il tribunale di Tbilisi ha prolungato gli arresti provvisori di due mesi.
Sulla crisi è intervenuto finora l’OSCE, che ha chiesto ai due governi di sospendere le provocazioni e trovare una via d’uscita pacifica.
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