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Il ministro della difesa francese Michèle Alliot Marie ha ordinato la consegna di 105 rapporti dei servizi segreti alla giustizia. L’obiettivo è fare luce sul ruolo delle truppe francesi nel massacro di 800 mila persone, principalmente Tutsi e Hutu moderati, avvenuto nel ’94 per mano delle milizie Hutu.
Secondo alcuni sopravvissuti, i soldati francesi, in Ruanda sotto il mandato dell’Onu per creare aree protette, avrebbero permesso agli estremisti di entrare nei campi profughi tutsi e di dare luogo a un massacro durato 100 giorni. Il governo ruandese il mese scorso ha aperto un’inchiesta per verificare l’attendibilità delle denunce dei superstiti.
Parigi ha negato ogni responsabilità, dichiarando al contrario che decine di migliaia di Tutsi sono stati salvati grazie all’intervento delle truppe francesi. Un’indagine parlamentare avviata in Francia nel 2005 parla di “errori strategici”, mentre il Rwanda si lamenta per la lentezza dell’iter processuale in Tanzania. E’ lì che ha sede il Tribunale penale internazionale per i crimini in Ruanda.
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