
Aperto all’Aja il processo all’ultranazionalista serbo Seselj
27/11/06 07:11 CET
Corte internazionale di giustizia
mondo
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È cominciato senza la presenza in aula dell’imputato il processo contro Vojislav Seselj. Il leader ultranazionalista serbo è accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità dal Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia. Seselj è in sciopero della fame dal 10 novembre. Il tribunale dopo questa assenza ha deciso di revocargli la possibilità di difendersi da solo e il dibattimento andrà avanti con gli avvocati d’ufficio.
Il bellicoso leader del Partito radicale serbo deve rispondere di 14 imputazioni, fra le quali “persecuzioni, stermini, e torture”. Reati commessi tra il 1991 e il 1993, allo scopo di creare la Grande Serbia, sognata da Milosevic, un “paese etnicamente puro” dal quale fossero scacciati croati, musulmani e tutti gli altri non serbi.
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