
L’euro ai massimi sul dollaro preoccupa l’Unione Europea: a rischio l’export e la crescita economica
27/11/06 07:11 CET
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L’euro giunge ai massimi degli ultimi 20 mesi nei confronti della divisa americana. E Il mini-dollaro preoccupa l’Europa, che teme ripercussioni sulla congiuntura. Anche perche’ l’indebolimento della moneta statunitense, causato dai timori di un rallentamento dell’economia Usa, non sembra affatto un fattore transitorio.
La moneta unica ha toccato quota 1,3172 sul biglietto verde, portando a più 11% il rialzo da inizio anno. Le banche centrali di diversi Paesi, soprattutto asiatici come la Cina, hanno cominciato a riconvertire le loro riserve di valuta estera, portandole fuori dall’area del dollaro.
Il rafforzamento dell’euro è al centro della riunione dei ministri economici dell’Eurogruppo e terrà banco anche all’Ecofin. Con la moneta unica così alta, Bruxelles teme danni all’export europeo e la perdita di competitività delle imprese dell’Unione. Il ministro dell’Economia francese, Thierry Breton, ha invitato a una vigilanza collettiva, ma il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha gettato acqua sul fuoco, sostenendo che la crescita non è minacciata.
E’ allarmata, invece, l’organizzazione europea sulla cooperazione e lo sviluppo. Per l’Ocse, l’euro così forte rischia di frenare la crescita globale e di causare un rialzo del costo del denaro. A dicembre, la banca centrale europea dovrebbe infatti portare il tasso di interesse dall’attuale 3,25 al 3,50%.
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