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E’ un vero e proprio terremoto quello che scuote la sanità pubblica italiana, dopo l’inchiesta del settimanale Espresso sul degrado del policlinico Umberto Primo di Roma. Il ministero della salute ha annunciato controlli a tappeto su scala nazionale.
Per il presidente della commissione sanità del Senato, servono strutture più moderne. “Oggi gli ospedali devono essere più piccoli, con meno posti letto e dotati di strumenti ad alta tecnologia. Ci dev’essere più attenzione all’aspetto umano e a tutte le componenti che migliorano la degenza dei pazienti”.
Sporcizia e carenza di personale: le inefficienze si ritrovano anche in altre strutture, come il Cardarelli di Napoli. I pazienti si adattano come possono. “La notte scorsa non ho potuto chiamare l’infermiera. I campanelli non funzionavano”. Sporcizia e mozziconi di sigarette non risparmiano nemmeno le corsie, esponendo i malati al rischio di contrarre infezioni. Una situazione di degrado che ha spinto l’assessorato alla sanità della regione Campania a inviare degli ispettori.
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