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È la fine di una lunga stagione di sangue, per l’Irlanda del Nord. Il castello di Stormont che ospitò la firma degli accordi del Venerdì Santo nove anni fa è stato ieri la sede di un altro evento storico: il primo incontro in assoluto fra il leader degli unionisti, il reverendo Ian Paisley, e il suo nemico di sempre, il cattolico Gerry Adams. I due hanno raggiunto, sul filo di lana, l’accordo per il governo congiunto della regione a partire dall’8 maggio. Londra aveva fissato la mezzanotte di ieri come termine ultimo per trovare l’intesa.
Il primo ministro irlandese Bertie Ahern ha commentato: “Tocca ora alle due parti lavorare insieme per far funzionare tutto questo. Naturalmente le aiuteremo in ogni modo possibile. Siamo già stati coinvolti nel pacchetto di aiuti economici, e saremo coinvolti anche in altre questioni nel prossimo futuro”.
Paisley, che sarà il primo ministro nel nuovo governo, incontrerà ora il numero due dello Sinn Fein e futuro vicepremier Martin McGuinnes. Entrambi considerano insufficienti i 50 miliardi di euro stanziati da Londra come contributo allo sviluppo dell’Irlanda del Nord.
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