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Hamas propone uno scambio di prigionieri ad Israele: la libertà di centinaia di detenuti palestinesi contro quella del soldato Shalit.
Gilad Shalit è stato rapito ai confini della Striscia di Gaza dieci mesi fa: un sequestro che aveva scatenato una vasta e sanguinosa offensiva militare israeliana nei territori.
Il ministro dell’informazione palestinese Mustafa Bargouti:
“Se gli israeliani vogliono che Shalit torni a casa presto e salvo, devono rispondere immediatamente all’offerta palestinese e accettare il rilascio dei prigionieri palestinesi in cambio di Shalit”.
La lista conterebbe, secondo i media israeliani, mille e trecento prigionieri, incluso il leader di Fatah e possibile successore di Abbas, Marwan Barghouti, mentre una fonte vicina al governo palestinese parla di 450 detenuti. L’esecutivo israeliano si dovrebbe riunire questa settimana per studiare la proposta.
Ma la violenza nei territori non si ferma, con un nuovo episodio a Hebron in Cisgiordania.
Due soldati israeliani sono stati feriti a pugnalate, uno gravemente, da un giovane palestinese, a sua volta colpito poi dagli spari di un altro militare. Il giovane, diciassette anni, che si trova in condizioni preoccupanti, e i due soldati sono stati condotti all’ospedale di Gerusalemme.
L’attacco è avvenuto nei pressi della Tomba dei Patriarchi a Hebron, luogo sacro sia a ebrei che a musulmani, e attualmente sotto misure speciali di sicurezza per le festività di Pasqua.
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