
Gran Bretagna: nuovo caso di afta epizootica nel Surrey, vietato il trasporto di bestiame
12/09/07 07:09 CET
Regno Unito
mondo
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In Gran Bretagna l’allarme afta epizootica e’ tornato presto. Un nuovo caso e’ stato confermato nel Surrey, nel sud-est del Paese, pochi giorni dopo le rassicurazioni delle autorita’ sanitarie sulla scomparsa della malattia.
Il focolaio e’ a Egham, una ventina di chilometri da dove era stato individuato il primo caso all’inizio di agosto. Attorno alla fattoria e’ stata creata una zona di sorveglianza di dieci chilometri ed e’ stato emesso un divieto al trasporto di bestiame in tutto il Paese. l’Unione Europea e’ corsa ai ripari.
“La Commissione ha bloccato la procedura che avrebbe condotto alla ripresa del commercio da e verso la Gran Bretagna”, ha detto Michael Mann, portavoce del commissario all’Agricoltura, “in pratica viene fermata la decisione di permettere a partire da novembre le esportazioni di bestiame dalla zona di sorveglianza”.
Nuovi problemi dunque per gli agricoltori, che avevano appena ripreso fiato dopo l’abolizione degli ultimi divieti.
“E’ una notizia davvero sconvolgente perche’ e’ passato molto tempo dalla scoperta del primo focolaio”, ha affermato Nick Blaney, membro dell’associazione dei veterinari britannici, “gli agricoltori si stavano riprendendo. Le conseguenze potrebbero danneggiare di nuovo duramente l’agricoltura e l’industria alimentare”.
Dopo il primo caso di afta epizootica erano stati abbattuti 600 animali. Gli allevatori avevano subito perdite per centinaia di milioni di euro.
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