L'articolo richiesto è stato ritirato dall'archivio, la versione video non è più disponibile
Ha restituito fino ad ora solo tre corpi l’acqua tra il mare di Azov e il Mar Nero, teatro domenica della forte tempesta che ha coinvolto una dozzina di imbarcazioni. Nebbia, pioggia e raffiche di vento rendono le operazioni difficoltose per i soccorritori, alla ricerca di una ventina di marinai ancora dispersi.
L’incidente è avvenuto vicino allo Stretto di Kerch, che collega il Mar Nero al Mare di Azov. Una petroliera russa, la “Volganeft 139”, si è spezzata in due, rilasciando in mare circa duemila tonnellate di petrolio. Secondo alcune fonti la nave, di fabbricazione sovietica, non era adatta a sopportare tempeste. Quattro le imbarcazioni affondate. Almeno due trasportavano materiale pericoloso: zolfo e materiali ferrosi.
Le indagini stanno cercando di appurare se gli avvertimenti sul maltempo siano stati ignorati dai capitani delle diverse imbarcazioni. Per gli esperti russi si tratta di una grave catastrofe ecologica. Decine di migliaia gli uccelli morti e quelli contaminati. L’operazione per bonificare l’area, rotta di migrazione per alcune specie di uccelli siberiani dureranno anni.
Copyright © 2009 euronews
Principali notizie e breaking news


Salonicco, premiato film israeliano
Israele, avanzano trattative per scambio…
Romania, si va al ballottaggio
Karabakh, negoziato con difficoltà
Morto il cosmonauta Feoktistov
L’Iran mostra i muscoli e torna a minacciare…
L’Ucraina celebra il quinto anniversario della…
Naufragio in Indonesia, ancora decine di…
Cina. Esplosione in miniera, continuano le…
Il maltempo fa vittime nel nord-est della… 




