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Il dollaro debole e il rincaro delle materie prime quali il cobalto e il titanio sono le cause che hanno costretto il gruppo britannico Rolls Royce, azienda leader in Europa per i motori destinati agli aerei, a licenziare duemila e trecento dipendenti, pari al 6% del totale. Secondo il gruppo l’obiettivo della massiccia riduzione del personale è la creazione di una struttura piu’ agile e snella, capace di competere sul mercato globale.
Oggi la Rolls Royce ha poco meno di 40 mila dipendenti : oltre 23 mila sono localizzati in Gran Bretagna, segue il nord America con poco piu’ di 8000, davanti ai paesi scandinavi e alla Germania.
Una crisi che tocca da vicino anche Eads, holding di controllo di Airbus, primo gruppo aeronautico europeo. Diecimila posti di lavoro sono in gioco nell’ambito del piano di ristrutturazione a seguito dei ritardi nelle consegne degli apparecchi A 380. Un costo di circa un miliardo e mezzo di euro che si è ripercosso sui conti di Eads cui si aggiungono i costi aggiuntivi dovuti ai ritardi dell’A 400 M, l’aereo militare.
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