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A due cento metri d’altezza, a meno di tre chilometri dalla pista, i motori non hanno più risposto.
E’ l’ipotesi degli inquirenti che cercano di spiegare come e perchè a Heathrow, Londra, si sia sfiorata la catastrofe. Peter Burkill, il pilota, ha praticamente fatto planare il Boeing sette sette sette mantenendo intatta la carlinga.
Ci ha tenuto a lodare il comportamento della capo cabina Sharon Eaton-Mercer: “Com‘é tipico di Sharon, prima di scendere dall’aereo ha controllato che tutti fossimo usciti dalla cabina” ha detto.
Per la stampa britannica Burkill è già un eroe nazionale: a bordo del volo BA-trentotto proveniente da Pechino c’erano cento cinquanta due persone fra cui sedici membri dell’equipaggio. Ci sono stati soltanto tredici feriti lievi. British Airway, Boeing e Rolls-Royce che fabbrica i motori hanno promesso piena collaborazione con gli inquirenti del ministero dei trasporti britannico.
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