A quarant’anni dalla primavera di Praga, che rappresento’ una parentesi di apertura verso la democrazia e la trasparenza e che fu repressa dai carri armati sovietici nell’agosto del ’68, la Repubblica Ceca si interroga sul suo passato comunista. E le divisioni emergono ancora.
L’“Istituto per lo studio dei regimi totalitari”, aperto con fondi statali all’inizio di quest’anno, dà accesso a milioni di pagine di documenti della polizia segreta. Ma il partito comunista obietta che nessun suo esponente è stato ammesso nell’organo direttivo dell’istituto e i deputati della sinistra hanno chiesto la sua abolizione, accusandolo di voler dare un’interpretazione di parte della storia contemporanea. euronews ha invitato il direttore dell’Istituto e un esponente del partito comunista a discuterne.
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