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Il governo italiano prenderà le impronte digitali a tutti i nomadi, compresi i bambini. La sorprendente iniziativa, in deroga al testo unico di pubblica sicurezza, è stata annunciata dal ministro dell’Interno Roberto Maroni davanti alla Commissione affari costituzionali della Camera.
L’obiettivo è quello di fare un censimento di tutti coloro che vivono nei campi nomadi per garantire i servizi pubblici a chi ne ha diritto e per espellere i clandestini. L’identificazione dei minori servirà anche per togliere la patria potestà ai genitori che mandano i figli a mendicare per la strada.
L’annuncio ha provocato una violenta polemica, con l’opposizione che denuncia la violazione del fondamentale principio di solidarietà e grida alla schedatura etnica.
Si calcola che i nomadi siano in Italia circa 150 mila.
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