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I dieci Paesi del Mercosur, il mercato comune sudamericano, riuniti a Tucuman, nel nord argentino, hanno condannato gli intenti di criminalizzazione dell’immigrazione irregolare di chi sta adottando politiche migratorie restrittive.

Da nudi che arrivarono colonizzandoci hanno depredato le nostre risorse, preso possesso di migliaia di ettari di terra, sfruttato i nostri fratelli e ora approvano una norma che hanno chiamato: direttiva del ritorno

Non ha usato giri di parole il presidente venezuelano Evo Morales per criticare la direttiva europea varata lo scorso giugno e che introduce tra l’altro la possibilità di detenzione fino a diciotto mesi per chi tenta di immigrare clandestinamente negli Stati dell’Unione.

L’Europa civilizzata ha aperto le porte alla barbarie. ha insistito il presidente venezuelano Chavez. Dobbiamo definire possibili risposte comuni e chiedere al governo dell’Europa di pensare a quanto hanno fatto”, agitando lo spauracchio di una rappresaglia a forza di ostacoli agli accordi commerciali tra i due continenti, pensando alle centinaia di migliaia di sudamericani che solo negli ultimi anni hanno tentato sfidando l’illegalità di guadagnarsi da vivere lontano dal proprio paese.

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