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Un’operazione al 100% colombiana. Le immagini girate durante le fasi della liberazione di Ingrid Betancourt e di altri 14 ostaggi fanno il giro del mondo, mentre Juan Manuel Santos, ministro della Difesa della Colombia, smentisce ogni coinvolgimento di forze straniere nel blitz che ha portato i prigionieri lontano dalla giungla. E smentisce allo stesso tempo che le Farc abbiano rilasciato i sequestrati in cambio di denaro. Versione che Betancourt ha confermato sulla base delle proprie impressioni, raccontando la reazione di Cesar, il suo carceriere, al momento della liberazione: “Provava vergogna. Aveva paura. Non penso che qualcuno che abbia ricevuto un riscatto possa avere un’espressione del genere”.
Oggi Betancourt, che ha passato quasi 6 anni e mezzo ostaggio delle Farc, regolarmente costretta a lunghe marce nella giungla, si è sottoposta ad una serie di esami all’ospedale Val-de-Grâce di Parigi. Secondo la sorella Astrid, i primi risultati sono rassicuranti. In dicembre scorso la diffusione di un video girato dalle Farc aveva fornito la prova che la Betancourt era viva. Ma allo stesso tempo aveva destato preoccupazione per l’aspetto sofferente ed emaciato della prigioniera.
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