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Comincia oggi a Cannes, nel sud della Francia, la discussione dei ministri dell’Interno dell’Unione europea sul Patto in materia di immigrazione proposto dal presidente Sarkozy.

Il Patto introduce il concetto di “immigrazione scelta” e punta a contrastare l’immigrazione clandestina rendendo più difficile l’entrata nell’Unione e fissando regole comuni in materia di asilo per i 27 paesi membri.

La proposta francese rafforza anche il meccanismo delle espulsioni coatte, e permette una “detenzione amministrativa” dei migranti fino a un massimo di 18 mesi.

Accogliendo le pressioni della Spagna, emerse nel corso dell’incontro bilaterale di Saragoza, a fine giugno, la presidenza francese ha lasciato cadere il divieto di approvare regolarizzazioni di massa di migranti senza permesso di soggiorno.

Oltre che dalle associazioni per i diritti umani, le misure previste in sede europea sono criticate dai paesi sudamericani. La presidente cilena Bachelet parla di “tempi xenofobi”, quello venezuelano Chavez di “barbarie legalizzata”.

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