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Nessuna conferma, nessuna smentita. Il ministero degli esteri britannico fa sapere che per ora non ci non sono prove concrete a conferma del suicidio di uno dei cinque ostaggi rapiti in Iraq nel maggio del 2007.
Nel video recapitato al Sunday Times, il gruppo estremista iracheno “Resistenza Islamica Sciita” annuncia che Jason, uno degli ostaggi inglesi, si sarebbe tolto la vita. Nel comunicato i rapitori accusano poi il governo britannico di aver risposto con indifferenza ai messaggi dei rapitori e degli ostaggi nonostante i ripetuti avvertimenti sullo stato psicologico degli uomini.
La notizia del filmato arriva come una doccia fredda nel giorno della visita del primo ministro britannico Gordon Brown a Baghdad e Bassora.
Il capo del governo di Sua Maestà nell’incontro con il premier iracheno Al-Maliki ha ribadito la volontà di ridurre la presenza militare in Iraq ma senza fissare un calendario artificiale per il ritiro.
Dall’inizio dell’invasione nel 2003, la Gran Bretagna ha dispiegato in Iraq 46 mila soldati. Oggi ne sono rimasti 4.000 concentrati intorno all’aeroporto di Bassora.
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