
Accordi militari fra Russia e Venezuela. Gli Usa avvertono: no ai missili russi a Cuba
23/07/08 13:27 CET
Federazione russa
mondo
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L’asse Mosca-Caracas diventa più solido. Il Presidente russo Dmitri Medvedev ha firmato una serie di accordi commerciali con il Capo di Stato venezuelano Hugo Chavez.
Ospite a Mosca, Chavez ha annunciato nuovi acquisti di armamenti per garantire la sovranità del suo Paese messa a repentaglio dagli Stati Uniti. Secondo Medvedev le relazioni bilaterali garantiranno la sicurezza nella regione. E la pesenza militare russa ha avuto la benedizione di Chavez:
“La Russia ha una capacità di mobilitare navi portaerei ovunque nel mondo. Che vengano in Venezuela, non sarebbe strano. Che vadano a visitare i mari di Asia, Africa e dei Caraibi. Se vengono in Venezuela saranno i benvenuti”.
Le mosse del Cremlino sono interpretate da Viktor Linnik, analista politico, come una strategia comprensibile solo nel più ampio quadro geopolitico internazionale:
“E’ il tipico caso occhio per occhio dente per dente. Gli Stati Uniti sono molto attivi nei territori dell’ex Unione Sovietica, in particolare in alcune zone della Georgia e dell’Ucraina. La Russia cerca di rifarsi aumentando la sua influenza in America Latina”.
Dalla stampa russa emerge intanto l’ipotesi che Mosca installi a Cuba i propri bombardieri in risposta alla creazione dello scudo antimissile statunitense ai confini della Federazione Russa. Gli Stati Uniti hanno già messo in guardia. Uno scenario da nuova guerra fredda.
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