
Il Presidente sudanese accusato di genocidio visita il Darfur: sono un uomo di pace
23/07/08 20:29 CET
Sudan
mondo
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Le accuse di genocidio in Darfur da parte della Corte Penale Internazionale sono basate su un mucchio di menzogne. E per dimostrarlo, o forse per provocazione, il Presidente sudanese Omar al-Bachir si è recato in visita nella regione occidentale del Paese.
In un’atmosfera di festa, al-Bachir ha lanciato il suo messaggio: siamo sempre stati uomini di pace. Poi le promesse di costruzione di scuole, università, strade.
La settimana scorsa il Procuratore Capo della Corte Penale Internazionale aveva formulato una richiesta di arresto per al-Bachir, accusato di essere responsabile per la morte di circa 200.000 civili – secondo le stime – e la fuga di 2,5 milioni di persone durante la guerra che ha devastato il Darfur.
Un primo passo però non manca: il Sudan ha accettato la proposta della Lega Araba di istituire dei tribunali speciali che giudichino i presunti responsabili delle violezioni dei diritti umani in Darfur.
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