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Si difenderà da solo, come Milosevic. Svetozar Vujacic, legale di Radovan Karadzic, ha annunciato che davanti al Tribunale dell’Aja, il suo assistito, assumerà in prima persona la propria difesa. I suoi avvocati cercano guadagnare tempo nel tentativo di ritardare il piú possibile l’estradizione dell’ex capo politico dei serbi di Bosnia al Tribunale penale internazionale per i crimini nell’ex Jugoslavia. Contro il trasferimento verrà presentato ricorso solo venerdí, termine ultimo previsto dalla legge.
Mentre i giornali serbi rivelano i presunti particolari della cattura il collegio di difesa tenta, dunque, la carta della disperazione.
“Non credo che il nostro ricorso sarà accettato – riconosce l’avvocato Vujacic – ma vogliamo scompaginare i loro piani. Per questo abbiamo deciso di usare l’opportunità che ci viene offerta dalla legge di presentare appello l’ultimo giorno utile, cioè venerdí. Il nostro assistito sta reagendo alla grande”.
A questo punto l’estradizione di Karadzic all’Aja difficilmente potrà avvenire prima dell’inizio della prossima settimana. É probabile che i nazionalisti ne approfittino per organizzare manifestazioni di protesta nel tentativo di mettere in difficoltà il governo serbo.
Davanti al Tribunale dell’Aja, l’ex leader dei serbi di Bosnia dovrà rispondere di genocidio, sterminio, deportazione e omicidio. Tutto è pronto per accoglierlo.
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