L'articolo richiesto è stato ritirato dall'archivio, la versione video non è più disponibile
Il raccoglimento, prima delle parole. Arrivato ieri sera tardi a Tel Aviv, Barak Obama ha iniziato prestissimo, stamane, la sua visita in Israele e Cisgiordania. Il candidato democratico alla Casa Bianca ha reso omaggio alle vittime dell’olocausto al museo Yad Vashem di Gerusalemme. Solo all’uscita, prima di incontrare i principali leader israeliani e palestinesi, ha reso le prime dichiarazioni ai giornalisti. “Se saró eletto presidente – ha affermato – cercheró di rendere ancora piú saldi i legami tra Stati Uniti e Israele”.
Concetto sviluppato anche nei colloqui avuti in un albergo di Gerusalemme con il presidente dello stato ebraico, Shimon Peres e il ministro della difesa Ehud Barak. Quella in Israele e Cisgiordania è una delle tappe piú delicate della visita in Medioriente del senatore dell’Illinois che proviene dalla Giordania e nei giorni scorsi ha fatto tappa in Afghanistan, Iraq e Kuwait.
Il candidato democratico alla presidenza ha condannato l’attentato di ieri a Gerusalemme. Un palestinese alla guida di un bulldozer, ha ferito 16 persone. A pochi metri dall’albergo di Obama.
Copyright © 2009 euronews
Principali notizie e breaking news


Canada: ritirato un lotto di un vaccino…
Influenza A, paura del contagio al pellegrinaggio…
Barghouti possibile successore di Mahmud Abbas?
Blair tra i testimoni più attesi davanti alla…
Gli antiguerra chiedono la verità sulla guerra in…
Retata contro il “vivaio” dell’ETA
Aids: calano infezioni e mortalità, ma cresce il…
L’Iran accetta lo scambio nucleare, ma pone…
Si raffreddano le speranze di una liberazione…
L’allarme degli scienziati per l’Antartico… 




