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L’orario di lavoro con il limite delle 35 ore settimanali varato in Francia dall’allora primo ministro Lionel Jospin non esiste piu’. Dopo l’assemblea nazionale, anche il Senato ha approvato il progetto di riforma voluto dal presidente Nicolas Sarkozy, mettendo la parola fine a quella che in Francia e non solo era considerata una delle conquiste piu’ innovative per i lavoratori.
Una vittoria per l’esecutivo transalpino che ha sempre visto le 35 ore come una palla al piede delle imprese e un ostacolo alla competitività. Non a caso uno degli slogan preferiti di Sarkozy è lavorare di piu’ per guadagnare di piu’.
Oggi in Francia il lavoro media settimanale è di 41 ore : con l’eccezione della Gran Bretagna il tempo di lavoro resta stabile nei principali paesi europei.
Nei paesi dell’Unione i lavoratori hanno diritto ad almeno venti giorni di ferie pagate per anno. Con oltre 26 giorni di ferie pagate i britannici e gli italiani sono quelli meglio retribuiti, seguono i francesi e gli spagnoli con una quota compresa tra i 21 e i 25 giorni di ferie pagate all’anno.
Il problema restano i recuperi: oggi in Francia sono un dato acquisito e i dirigenti sono i piu’ a rischio.
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