
L’Ue divisa sulla normativa che prevede sanzioni per i datori di lavoro dei clandestini
24/07/08 19:47 CET
Immigrazione
europa
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A Bruxelles l’Unione Europea si spacca sulla nuova normativa comunitaria che prevede sanzioni contro chi assume in nero immigrati clandestini.
La riunione dei ministri degli interni a cui ha partecipato anche l’italiano Roberto Maroni si è chiusa senza un accordo su questo tema che divide i paesi dell’area mediterranea capeggiati dalla Francia e quelli del nord ed est Europa, Germania in testa.
Questi paesi rifiutano una normativa uguale per tutti, le sanzioni e un target minimo di ispezioni nei luoghi di lavoro.
Il commissario alla giustizia e agli affari europei Jacques Barrot ha formalizzato anche la proposta di una carta di soggiorno destinata agli immigrati qualificati. Una carta che – ha spiegato – dovrà attirare cervelli in Europa come già avviene negli Stati Uniti”
La politica europea sull’immigrazione ha come obiettivo quello di favorire l’immigrazione legale e di combattere quella illegale.
Per questo si vogliono adesso punire anche gli sfruttatori di manodopera clandestina.
Calcoli recenti fissano a 8 milioni il numero di immigrati clandestini sul territorio dell’Unione Europea.
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