
Gli equilibri nel Caucaso, le rotte energetiche – la posta in gioco del conflitto tra Russia e Georgia
08/08/08 20:44 CET
Georgia
mondo
L'articolo richiesto è stato ritirato dall'archivio, la versione video non è più disponibile
Al di là delle dispute territoriali e degli odii interetnici, il conflitto fra Georgia e Ossezia del Sud lascia intravvedere un vero e proprio faccia a faccia tra russi e americani, con in ballo enormi interessi geostrategici ed energetici. A est della Georgia, infatti, sulle rive del mar Caspio, il Caucaso meridionale conta enormi riserve di petrolio e di gas naturale.
La regione caucasica è attraversata da est a ovest da gasodotti e oleodotti che dall’Asia centrale all’Europa trasportano i preziosi idrocarburi.
La regione è diventata una sorta di autostrada energetica vitale agli occidentali, che negli ultimi tempi stanno cercando di sganciarsi dalla Russia dell’era putiniana.
Impensabile per Mosca, che intende continuare a far sentire il suo peso, se non il suo controllo, sulla regione e i suoi molteplici conflitti. Il Cremlino punta dunque allo status quo, mentre l’Europa lancia iniziative per sbloccare le diverse crisi – per esempio, di recente il ministro degli esteri tedesco Steinmeier ha preso a cuore la crisi tra Georgia e Abkazia e ha organizzato un incontro fra le parti per fine mese a Berlino.
E’ vero anche che diversi paesi sono determinati a sottrarsi al giogo di Mosca, primo fra tutti la Georgia, decisa a entrare nella Nato, tanto che nel quadro del Partenariato per la pace sono attualmente in corso manovre militari congiunte tra soldati georgiani e americani.
La politica dell’immobilismo, ostile alla composizione dei conflitti, rischia pero’ di avere conseguenze esplosive a breve-medio termine. Mosca ha tutto l’interesse a risolvere per esempio la crisi in Abkazia e in Ossezia del Sud visto che tra solo sei anni si tengono i Giochi Invernali di Sotchi, centro a una manciata di chilometri dalla capitale abkaza.
Copyright © 2009 euronews
Principali notizie e breaking news

G20: una tabella di marcia per uscire dalla crisi
Crollano a domino i blocchi, per ricordare il 1989
Un lungo striscione che recita “Libertà per i…
“Wind of Change”, la canzone diventata simbolo…
Almeno due operai sono rimasti uccisi nel crollo…
“Una piccola domanda, un enorme effetto”.
A Fort Hood il ricordo delle vittime, la ricerca…
Russia: nuovo incidente aereo
Berlino si prepara a celebrare la caduta del Muro
Critiche dei circoli militari alla strategia di… 




