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I tentativi diplomatici tra la Georgia e la Russia proseguono ai massimi livelli. Stamattina l’incontro tra il presidente di turno dell’Unione Europea, il fracese Nicolas Sarkozy, e il capo dello Stato russo Dimitri Medvedev, successore di Putin.
I negoziati su un possibile accordo di cessate il fuoco proseguiranno fino al pomeriggio quando Sarkozy e la sua delegazione partiranno alla volta di Tiblisi per comunicare i risultati delle discussioni ai vertici georgiani.
Ad orchestrare la missione è il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner: “Andiamo a Mosca per vedere se dall’altra parte accetteranno questo documento – ha detto -. Abbiamo qualche speranza ma, naturalmente, è sempre la stessa storia: una missione di pace prende tempo”.
Kouchner, nell’area da domenica, è passato per l’Ossezia del Nord, regione russa a tutti gli effetti, dove si sono riversati profughi dalla confinante Ossezia del Sud, zona che la quasi totalità degli Stati del mondo riconosce come parte della Georgia.
La Russia, invece, ha bloccato l’adozione da parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu di una risoluzione che oltre alla tregua, faceva riferimento al rispetto dell’“integrità territoriale” della Georgia.
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