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Il ritiro dei militari dalla Georgia entro venerdì. Sotto le pressioni internazionali, alla fine Mosca ha fatto la sua promessa. Mentre sul fronte diplomatico il braccio di ferro continua, da Gori, i carri armati hanno iniziato a prendere la direzione della Russia. Ma non per questo la parola del Cremlino convince del tutto. Da Washington a Tiblisi, che non vedono segni così evidenti di una retromarcia.
Le forze russe dovrebbero ritornare sulle posizioni occupate prima dell’eplosione del conflitto, così come prevede l’accordo per il cessate il fuoco mediato dalla presidenza francese dell’Unione europea. Un segno di apertura: in una conversazione telefonica con il Capo di Stato francese Nicolas Sarkozy, il presidente russo Dmitri Medvedev ha dato il benestare all’ampliamento del contingente degli osservatori OSCE dentro e intorno all’Ossezia del Sud.
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