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Il sacrificio dimenticato. 64 anni dopo il massacro Nicolas Sarkozy ha chiesto scusa a Maille, minuscolo comune con meno di 700 abitanti, vicino a Tours, a circa 300 chilometri da Parigi.
Il 25 agosto 1944, il giorno della liberazione della capitale francese, i nazisti in fuga sterminarono 124 persone. Per oltre 60 anni la Francia ha rimosso la tragedia. Nessun presidente della Repubblica, prima di Sarkozy, aveva accettato l’invito del comune di recarsi sul posto per commemorare la strage.
Un mese prima di Sarkozy, a Maille, è arrivato il procuratore generale di Dortmund, che ha aperto un’inchiesta sul massacro. In Germania i crimini di guerra non si prescrivono.
Di fronte al sindaco Bernard Eliaume, ai pochi sopravvissuti e alle famiglie delle vittime, Sarkozy ha riconosciuto la colpa della Francia: non aver avuto memoria.
“Sono qui per riparare” ha affermato il capo dello stato francese.
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