
L’Afghanistan protesta per lo stillicidio di vittime civili dei bombardamenti USA
26/08/08 16:35 CET
Afghanistan
mondo
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Dopo l’ennesimo bombardamento americano che è costato la vita a decine civili, L’Afghanistan chiede di rinegoziare i termini d’azione delle missioni militari internazionali presenti sul proprio suolo.
Malgrado i dubbi avanzati dagli Stati Uniti, anche gli esperti dell’ONU inviatati sul posto hanno certificato che nel bombardamento di venrerdì scorso nel distretto di Shindand, nell’Afghanistan occidentale, sono morti 90 civili, fra cui 60 bambini, 15 donne e 15 uomini.
Il governo di Kabul non auspica la partenza dei 70mila soldati stranieri, (che sono in parte sotto comando diretto americano e in parte inviati dalla NATO), ma chiede che le decisioni vengano prese congiuntamente con gli afghani e, soprattutto, che cessino i bombardamenti aerei su obiettivi civili.
Anche le l’ONU ha espresso preoccupazione per il crescente numero di vittime civili in 7 anni di guerra contro i taleban.
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