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Se Mugabe formerà un governo, sarà come una “dichiarazione di guerra” contro la popolazione. L’opposizione in Zimbabwe non ci sta e reagisce con queste parole all’annuncio di volere andare avanti anche da solo dato dal Presidente Robert Mugabe sul quotidiano di Stato “Herald”, dove si parla della presunta assenza di volontà da parte dell’MDC di partecipare al potere condiviso.
I negoziati per porre fine alla crisi scatenata dalla batosta elettorale di Mugabe a fine marzo sono fermi. Mugabe e il leader dell’Movimento per il Cambiamento Democratico, Morgan Tsvangirai sono di nuovo ai ferri corti. Due membri dell’MDC sono stati arrestati martedì, giornata di apertura del Parlamento. L’assemblea di Harare ha eletto, per la prima volta dall’indipendenza del 1980, un presidente di opposizione: Lovemore Moyo. A sua detta, le trattative sarebbero continuate, ma lo stallo politico nel Paese non sembra avere fine.
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