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Nicolas Sarkozy sottolinea la necessità di abbassare immediatamente la tensione fra Russia e Occidente sul dossier Georgia.
Ma il Capo di Stato francese, Presidente in carica dell’Unione Europea, durante la conferenza annuale con gli ambasciatori ha anche usato i toni più duri dall’inizio della crisi chiedendo a Mosca di ritirare subito le proprie forze tornando alle posizioni occupate prima dell’avvio delle ostilità, il 7 e 8 agosto:
“Nessun vuole tornare alla Guerra Fredda. La Nato non è un nemico ma un partner della Russia. Per quel che riguarda l’Unione Europea, ha la volontà di costruire con la Russia una relazione profonda e positiva. Ma oggi è il momento che la Russia faccia una scelta fondamentale”.
Il Presidente russo Dmitri Medvedev, a Dushambe, in Tagikistan, per un vertice di Paesi asiatici, aveva già dato la sua risposta sul riconoscimento delle repubbliche separatiste georgiane, Ossezia del Sud e Abkhazia: era l’unica soluzione possibile, ha scritto in una lettera inviata ai Presidenti Bush, Sarkozy, Merkel e Berlusconi. La posizione europea verrà meglio definita nel vertice straordinario del 1 settembre.
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