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L’Europa non farà la voce grossa con la Russia. Il Capo di Stato francese Nicolas Sarkozy, Presidente di turno dell’Unione, aveva definito “inaccettabile” la decisione di Mosca di riconoscere le regioni separatiste della Georgia. Eppure nel vertice straordinario dei Ventisette che si tiene oggi a Bruxelles non verrà stabilirà alcuna sanzione nei confronti di Mosca.
Nel frattempo Sarkozy mantiene contatti regolari con il Presidente russo Dmitri Medvedev al quale ha chiesto garanzie sulla sicurezza effettiva del territorio circostante l’Ossezia del Sud e l’Abkhazia. A confermare che la via delle sanzioni è esclusa, come ormai era apparso scontato, è stato il Primo ministro sloveno Janez Jansa:
“Durante il vertice non verranno proposte sanzioni contro la Russia, su questo punto la presidenza di turno francese è stata chiara. Una posizione che personalmente condivido”.
Affermazioni che non scoraggiano il Presidente georgiano Mikhail Saakashvili: “Mi aspetto che l’Europa ci appoggi nella difesa della nostra integrità territoriale e dica che non riconoscerà mai un’azione che è illegale” ha detto Saakashvili.
L’Europa si presenta al vertice di oggi già disposta in due schieramenti: i Paesi più propensi alla linea dura, repubbliche baltiche, Polonia e Gran Bretagna da un lato; Francia, Germania, Italia dall’altro che vogliono ad ogni costo evitare fratture con Mosca.
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