
Per l’arrivo dell’auto meno cara al mondo, la Nano, bisognerà forse attendere ancora un po’
03/09/08 20:21 CET
Automobili
società
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La Tata Motors potrebbe essere infatti costretta a fare i bagagli da Singur, India orientale, a seguito delle proteste di Ong, sindacati e agricoltori contro la fabbrica costruita sui terreni ceduti dal governo comunista del West Bengala al colosso indiano.
La Tata Motors ha investito qui 240 milinoi di euro per produrre 250.000 esemplari della Nano, il cui lancio era previsto per ottobre. In molti temono la perdita del posto di lavoro.
“Avevo dato la terra per questo progetto. Mio figlio stava ricevendo una formazione qui. Ora vengo a sapere che che Tata ha deciso di andarsene. Sono molto triste, avremmo potuto trarne benefici”.
Per rassicurare i lavoratori, i vertici aziendali hanno fatto sapere che per loro ci sarà un impiego in altri stabiilmenti dell’India, ma la preoccupazione resta:
“Ho fatto dei corsi per il lavoro alla Tata. Come me, molti giovani che sono arrivati qui da fuori. I nostri sogni sono andati distrutti”.
Tata Motors è un’icona in India. L’azienda, ora partner anche di Fiat, fece scalpore a marzo con l’aquisto della statunitense Ford, conquistando Jaguar e Land Rover.
La fabbrica di Singur sarebbe arrivata a dare impiego fino a diecimila persone.
Occorrerà ora capire in che modo questa battuta d’arresto influirà sul mercato dell’auto a 1500 euro.
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