
Dopo Gustav la furia dei cicloni si abbatte su Haiti e Barbados. Ancora allerta negli USA.
05/09/08 07:53 CET
Disastro naturale
mondo
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Ad Haiti è ancora mobilitazione generale a 24 ore dal passaggio del ciclone Hanna. Ora si contanto i danni e le vittime: il bilancio parla di almeno 136 morti.
Le zone piu’ colpite quelle intorno alla capitale, Port-Au-Prince. Gonaives è tuttora sommersa dall’acqua. Oltre 25.000 i senza tetto. Centinaia di abitazioni sono state distrutte, i ponti sono crollati e le strade sono interrotte lasciando isolate intere regioni. Nel paese più povero dell’America Latina, dopo il disperato appello lanciato alla comunità internazionale dal presidente René Preval, iniziano ad arrivare i primi aiuti inviati da Spagna, Venezuela, Cuba, Stati Uniti e dagli organismi internazionali come Onu, Caritas.
Dopo Haiti, l’uragano Hanna ieri ha colpito le Bahamas con le stesso scenario ma con intensità minore. A preoccupare ora ci pensa Ike. Questa nuova violenta perturbazione si trova a 800 chilometri dalle isole Antille, e all’inizio della prossima settimana dovrebbe colpire Caraibi e Bahamas , per poi entrare nel Golfo del Messico e dirigersi verso gli Stati Uniti.
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