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Lo spettro di una crisi capace di contagiare l’intero sistema della finanza mondiale è all’origine del salvataggio di Fannie Mae e Freddie Mac le due agenzie semipubbliche americane specializzate in crediti ipotecari per le quali il Tesoro statunitense ha varato un piano di nazionalizzazione senza precedenti nella storia recente americana

“Fannie Mae e Freddie Mac sono cosi interconnesse nel nostro sistema finanziario che un loro fallimento avrebbe provocato una grave tempesta nei mercati in patria e in tutto il mondo” ha spiegato il segretario al tesoro Henry Paulson

Il piano prevede che il governo prenda il controllo delle due agenzie disponendone il commissariamento e aquistandone le azioni privilegiate.

Le due agenzie detengono piu’ della metà dei mutui immobiliari Usa e dopo la crisi dei subprimes e il conseguente crollo dei prezzi dell’immobiliare fotografato da questo grafico avevano registrato nell’arco di soli tre mesi da aprile a giugno perdite pari a 3 miliardi e 100 milioni di dollari.

Una situazione ad alto rischio, che ha convinto il Tesoro Usa e la Casa Bianca ad abbandonare gli scrupoli ultraliberisti e a pianificare un intervento statale in grande stile.
Un analista finanziario ironizza:

“Se non ti fidi delle istituzioni private perchè sei preoccupato delle loro capacità di sopravvivere, hai bisogno di qualcuno come lo zio Sam che intervenga in aiuto”

La scorsa primavera l’amministrazione Bush era corsa in aiuto della banca d’affari Bear Stearns finita sull’orlo del fallimento e venduta alla Jp Morgan Chase grazie al sostegno della Federal Reserve. Un intervento comunque molto piu circoscritto di quello deciso nelle scorse ore

I mercati hanno reagito con sollievo alla decisione di salvare Fanny Mae e Freddy Mac
Le Borse hanno guadagnato terreno. Il piu grande salvataggio statale della recente storia americana ingrandirà pero’ ancora il debito pubblico statunitense che già oggi è il piu alto al mondo.

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