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Picchetti ai cancelli degli stabilimenti Renault contro il piano di soppressione di 4 mila posti di lavoro annunciato dalla direzione.
Lo sciopero di 2 ore ha avuto un adesione ridotta ma potrebbe essere solo il primo di una serie.
Il sito piu colpito dall’ondata di prepensionamenti e uscite su base volontaria è quello di Sandouville in Normandia.
Un sindacalista della CGT spiega: “E’ inaccettabile che gli azionisti continuino ad arricchirsi mentre gli operai e le loro famiglie sono costretti a pagare il prezzo della crisi. Qui ne va del futuro di tutto l’indotto regionale. Non li lasceremo fare questo”
Renault ha 87 mila dipendenti in Europa 63 mila dei quali in Francia. Gli stabilimenti principali sono quasi tutti concentrati nelle regioni del nord.
Le critiche investono in pieno Carlos Ghosn il presidente della casa automobilistica francese
“Bisogna esigere da Ghosn che abbassi il prezzo della Laguna per poter vendere piu modelli – spiega il sindaco comunista di un comune confinante con Sandouville – per garantirsi un futuro non si puo’ solo pensare al tasso di profitto e alle richieste degli azionisti bisogna anche valorizzare le maestranze e le loro competenze”
Renault sta risentendo in modo pesante della crisi che ha investito il mercato dell’auto. L’impennata dei prezzi delle materie prime e la perdita di competitività dell’euro stanno portando a una forte contrazione delle vendite e degli utili.
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