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Ultime, affannose ore per salvare Alitalia dalla liquidazione. Il governo di Silvio Berlusconi non lascia dubbi sul fatto che la sua proposta di mediazione ai sindacati è da prendere o lasciare. Se la trattativa a Palazzo Chigi non viene chiusa entro la notte, da lunedì gli aerei rischiano di rimanere a terra, perché non ci sarebbero più soldi per il carburante.
Dopo l’incontro di venerdì scorso, quando i vertici della cordata italiana nata per acquistare la Nuova Alitalia avevano lasciato il tavolo del negoziato al ministero del Lavoro, ora sembra tornato un minimo di fiducia, anche tra i sindacati.
“Siamo consapevoli che non ci sono alternative all’accordo e quindi stiamo lavorando in questo senso. La sensazione è di un cauto e moderato ottimismo”, ha dichiarato Giuseppe Caronia della Uil.
All’aeroporto di Fiumicino il servizio si è svolto in modo regolare, nonostante le proteste di una parte del personale Alitalia che proseguono ormai da giorni. I nodi restano quelli degli esuberi e dei nuovi contratti di lavoro previsti dal piano di recupero della compagnia, finora definito inaccettabile dai sindacati di categoria.
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