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Mosca rilancia la corsa alle risorse dell’Artico. Questa volta lo fa per iscritto. Il Presidente russo Dmitri Medvedev ha disposto che sia preparata una legge per tracciare la frontiera esterna della piattaforma continentale russa dell’Artico. Artico che, secondo gli esperti, potrebbe ospitare circa un quarto delle riserve mondiali degli idrocarburi. “Il nostro principale obiettivo – ha detto Medvedev – è fare dell’Artico una riserva di risorse per la Russia del XXI secolo. La questione principale è assicurare una difesa affidabile per i nostri interessi nazionali nella regione”.
A contendersi il ricco patrimonio di gas e petrolio sotto i fondali dell’Artico sono Russia, Canada, Stati Uniti, Norvegia e Danimarca, attraverso la Groenlandia. L’Onu ha già chiesto a tutti questi Stati artici di sottoporre le loro rivendicazioni territoriali entro maggio 2009. Mosca ha già messo le mani avant per tentare di estendere i suoi diritti di sfruttamento. Lo ha fatto anche con la missione che la scorsa estate ha piantato la bandiera nazionale sotto il Polo Nord.
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