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Installazioni petrolifere ancora sotto attacco in Nigeria. I ribelli del Mend annunciano di aver distrutto ieri sera un importante oleodotto della Shell nello stato di Rivers. Il “Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger” minaccia di continuare a colpire le infrastrutture fino a quando le esportazioni di greggio saranno ridotte a zero. La guerriglia chiede al governo nigeriano di instaurare un vero federalismo, anche fiscale, nella zona meridionale del Paese. I ribelli dichiarano infatti di voelre che i proventi del petrolio estratto in Nigeria, uno dei maggiori produttori mondiali, siano divisi più equamente con le popolazioni locali, finora solo penalizzate – affermano – da questa attività, a causa dei danni ambientali che provoca.
Quello di ieri è stato il sesto attacco in una settimana contro la compagna anglo-olandese Shell.

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