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“L’ospedale tedesco e’ malato”, recita uno degli striscioni del corteo di protesta contro i tagli alla sanità. Circa 85 mila persone secondo la polizia, 120 mila per gli organizzatori, hanno sfilato giovedì per le strade di Berlino. Infermieri, medici ma anche dirigenti degli ospedali chiedono almeno il doppio dei tre miliardi di euro che il governo sarebbe disposto a sborsare per il settore ospedaliero.
– Siamo qui per chiedere condizioni migliori per la sanità, manifestiamo perché si faccia marcia indietro rispetto ai tagli effettuati negli ultimi anni – spiega un operatore del settore – in modo da aver più tempo per i pazienti, più posti di lavoro nei reparti pediatrici, più medici in corsia -.

La piazza e’ stata la risposta dell’organizzazione “Salviamo gli ospedali” alla linea dura adottata da Ulla Schmidt, ministro della Sanità, che non intende stanziare un euro in piu’ dei tre miliardi promessi.
– Vogliamo solo rientrare a casa con la coscienza pulita, consapevoli di aver fatto bene il nostro lavoro – rincara la dose un’infermiera.

La manifestazione non conosce schieramenti politici. L’organizzazione ha portato in piazza i lavoratori di tutta la Germania. Tra gli slogan, uno che invita il ministro Schmidt a recarsi in sala operatoria.

In dieci anni sono stati cancellati qualcosa come centomila posti di lavoro. E gli ospedali sono in affanno di fronte all’aumento dei pazienti, 15 % in piu’ rispetto alla fine degli anni Novanta.

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