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La presidenza francese dell’Unione rilancia il problema delle quote per la pesca, un sistema in vigore da ben 25 anni. A Bruxelles Parigi ha chiesto che vengano riesaminate le norme che regolano il settore. Oggi i pescatori devono rispettare la quantita’ massima consentita, stabilita per ogni specie e per ogni tratto di mare. Ma gli operatori giudicano queste misure troppo restrittive.
Il Commissario europeo per la pesca Joe Borg non intende retrocedere sulla questione quote. Anzi vuole usare il pugno di ferro contro chi pesca piu’ del consentito. o contro coloro che utilizzano metodi illegali.
La Francia vorrebbe fare chiarezza sulla pescosita’ dei mari dell’Unione, stabilire una collaborazione tra scienziati e operatori del settore per trovare una soluzione che metta d’accordo tutti
Il ministro dell’agricoltura e della pesca francese Michel Barnier ha ribadito che non esiste soluzione senza i pescatori. Per questo occorre ascoltare le loro ragioni come quelle delle associazioni ambientaliste e il parere degli scienziati.
Ma la Commissione Europea insiste: bisogna punire chi non rispetta la regola delle quote e occorre ridurre la flotta dei pescherecci europei, troppi rispetto alle quantita’ di pesce catturabile.
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