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Proseguono in Europa gli interventi di salvataggio delle banche investite dalla crisi finanziaria.
Le regioni del Belgio – Bruxelles, Vallonia Fiandre – hanno trovato un’intesa con il governo federale per sostenere il gruppo Dexia, crollato ieri in Borsa del 30 per cento.
Il governo belga, insieme ad Olanda e Lussemburgo, aveva deciso nella giornata di ieri di aiutare l’istituto di credito Fortis. Un intervento che non ha risollevato per il momento la situazione della banca, di nuovo precipitata in borsa del 23,3%.
Anche il premier russo Vladimir Putin ha previsto un intervento per evitare il tracollo economico: il gruppo statale Vieshekonombank concederà crediti agevolati alle imprese in crisi.
Dall’altra parte dell’oceano intanto una nuova banca è a rischio fallimento, dopo la Washington Mutual e la Wachovia.
La National City, uno dei dieci più importanti istituti di credito statunitensi, ha perso nella seduta di ieri il 63% del suo valore.
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