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E’ in Germania, attorno al salvataggio di Hypo Real Estate, che potrebbe concretizzarsi un nuovo intervento pubblico per arginare la incipiente crisi dei mercati finanziari.

Inquietando il governo e i risparmiatori, la banca bavarese ha annunciato il fallimento di un piano da 35 miliardi di euro. Secondo altre stime però il buco da riempire, entro il 2009, sarebbe tra i 70 e i 100 miliardi.

Il pericolo che si instauri un effetto domino non viene ignorato dal cancelliere tedesco:

“Il governo federale è consapevole che non occuparsi dei problemi di un singolo istituto finanziario porterebbe a problemi per tutto il sistema. Per questo sono in corso iniziative urgenti per salvare Hypo Real Estate. Bisogna aggiungere che i responsabili di questa situazione, saranno chiamati a risponderne”.

La grana tedesca scoppia all’indomani del mini-vertice di Parigi, dove come sottolinea la stampa europea, non sono state assunte decisioni comuni, da parte di Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia, che oltre a un generico impegno ad affrontare il problema, hanno finito per lasciare ai singoli stati membri l’onere di stabilire eventuali misure.

Una posizione che già a Parigi Angela Merkel aveva difeso, consapevole dell’urgenza di affrontare la crisi e forse anche delle difficoltà di raggiungere una posizione unitaria tra i 27 paesi membri dell’Unione.

Solo pochi giorni fa il cancelliere tedesco aveva detto di non voler rilasciare alle banche un assegno in bianco.

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