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Mentre si seppelliscono i 15 soldati turchi uccisi venerdì, Ankara reagisce duramente e accusa i kurdi iracheni di dare appoggio ai ribelli del Pkk.
Venerdì scorso 15 militari turchi sono rimasti uccisi in un attacco di militanti del Pkk, il partito dei lavoratori kurdi, nel Sud-Est della Turchia. Nella capitale e in altre località del Paese migliaia di persone hanno partecipato ai funerali.
Il Primo ministro Recep Tayyip Erdogan ha lanciato un appello ai kurdi d’Irak affinchè vengano prese misure radicali contro le basi del Pkk nel Nord del Paese. E’ lì che da ormai un anno, dal 17 ottobre 2007, il governo turco ha avviato una campagna militare contro i militanti kurdi. Da allora si susseguono regolarmente incursioni aeree nella regione che era considerata fra le meno turbolente dell’Iraq.
Il Parlamento turco ha in agenda il voto per prolungare il mandato dell’esercito nel kurdistan iracheno.
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