
Hypo RE, Fortis, Unicredit: Europa si muove per salvare le banche
06/10/08 07:56 CET
Crisi finanziaria
mondo
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Accordo raggiunto fra il governo tedesco e le banche per un piano di salvataggio del gruppo ipotecario Hypo Real Estate.
E’ arrivata a 50 miliardi di euro la linea di credito fissata per evitare che il quarto istituto tedesco debba chiudere i battenti.
La decisione arriva a meno di 24 ore dall’annuncio del fallimento di un primo piano d’intervento che prevedeva un investimento da 35 miliardi di euro da parte di una cordata di banche. Banche che alla fine avevano rifiutato di fornire la liquidità.
L’operazione pilotata dal governo è in linea con la promessa del Cancelliere Angela Merkel. “Non lasceremo che le difficoltà di un istituto mettano in crisi il sistema” aveva detto.
Va nel frattempo schiarendosi l’orizzonte per il gruppo bancario del Benelux Fortis. Salva la parte olandese, nazionalizzata tre giorni fa, è ormai confermato che sarà Bnp-Paribas a prendere il controllo dalle parti belga e lussemburghse, restando i rispettivi governi azionisti di minoranza.
Si sblocca la situazione anche in Italia dove Unicredit, primo istituto bancario del Paese, annuncia dopo giorni di incertezze e di andamenti altalenanti in borsa, un piano anti-crisi da 6,6 miliardi di euro.
Al termine di una riunione di oltre 5 ore del consiglio di amministrazione è stato deciso un aumento di capitale che, secondo il Presidente Dieter Rampl, è un chiaro messaggio di fiducia da parte dei principali azionisti.
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