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La risposta turca al fuoco del PKK non si è fatta attendere. Con un attacco aereo nel nord dell’ Iraq le forze armate di Ankara hanno colpito le basi dei ribelli curdi che si sospetta abbiano avuto un ruolo nell’attentato dello scorso venerdì.
A soli quattro Km dal confine con l’Iraq e 40 da quello con l’Iran il PKK aveva colpito con armi pesanti la gendarmeria della cittadina di Semdinli. Il bilancio è di 15 soldati turchi uccisi e due presi in ostaggio dai ribelli.
L’evento ha scosso l’opinione pubblica aumentando la pressione sul governo turco per una risposta adeguata. Gli attacchi ai ribelli curdi, che si sono intensificati negli ultimi dodici mesi, si erano finora limitati ad offensive di terra.
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